La Neuropatia delle piccole fibre è un tipo di polineuropatia periferica nella quale si verificano danni alle fibre nervose periferiche di piccolo calibro . Queste fibre, classificate come fibre C (non mielinizzate) e  fibre A-Delta (sottilmente mielinizzate) , sono presenti nel tessuto connettivo ( pelle ,nervi periferici ,organi,ossa).  

Il ruolo di queste fibre è quello di innervare la pelle,gli organi e gli apparati del nostro corpo: 

le -fibre somatiche-  coinvolte nella percezione del dolore a livello della pelle.

le -fibre autonomiche- coinvolte nel funzionamento del sistema nervoso vegetativo o autonomo.

(Cos'è il sistema nervoso autonomo? Video informativo)

Esempi di fibre autonomiche sono quelle simpatiche sudmotorie (coinvolte nella sudorazione ),le fibre simpatiche cardiache (che regolano frequenza e pressione cardiaca).

Anche la peristalsi intestinale viene regolata dalle piccole fibre nervose! 

 

 

 

 

 

 

                                                                 ***Fibre di piccolo calibro viste al microscopio.****

Sintomi 

I sintomi sensoriali della neuropatia delle piccole fibre sono molto variabili. Includono innanzi tutto il dolore bruciante,parestesie (sensazioni spontanee di formicolio, intorpidimento, prurito),

disestesie (disturbo della sensibilità per cui vari stimoli provocano reazioni diverse dal normale)

e allodinia. Spesso sono descritte sensazioni di bruciore, freddo, punture di spilli e "formiche che camminano sulla pelle".Una leggera brezza, la stoffa dei vestiti a contatto con la pelle, le lenzuola del letto, o anche soltanto un tocco normalmente indolore,possono creare molto fastidio.

Se la NPF danneggia le fibre autonomiche, si avranno anche sintomi che coinvolgono il sistema vegetativo, come alterata sudorazione, POTS (sindrome da tachicardia ortostatica posturale) e intolleranza ortostatica,crolli di pressione arteriosa, vescica neurologica e purtroppo ,in alcuni casi,anche la scomparsa della peristalsi intestinale (sindrome nota come CIPO -Pseudo ostruzione cronica intestinale),con conseguente incapacità di evacuare spontaneamente.

Al seguente link spIeghiamo brevemente cos'è la DISAUTONOMIA: ***QUI*** 

Come molte polineuropatie, la NPF nella maggior parte dei casi è "lunghezza-dipendente".con un interessamento simmetrico dei nervi periferici che inizia nei segmenti più distali degli arti inferiori, si diffonde in senso prossimale, e coinvolge poi anche le mani e gli arti superiori.  Solitamente i sintomi sono più gravi nei piedi. Molti pazienti pero' hanno una dolorabilità diffusa, indipendente dalla lunghezza o "irregolare", che è sporadica e può interessare molti nervi, compreso il nervo trigemino o il nervo occipitale. Il mal di testa è un sintomo che nei pazienti si presenta spesso. Cosi' come la sindrome di Raynaud,spesso legata a patologie autoimmuni sottostanti.

Statistiche americane stimano che almeno il 50% di chi ha avuto una diagnosi di Fibromialgia soffra in realtà di NPF. I sintomi sono spesso sovrapponibili.

 

 

 

 

 

Ci sono molte possibili cause di neuropatia delle piccole fibre. La causa più comune è Il diabete mellito. 

Altre possibili cause includono ipotiroidismo , sindrome di Sjögren , lupus , vasculite , sarcoidosi , carenza nutrizionale, malattia celiaca , malattia di Lyme , HIV , malattia di Fabry , amiloidosi , Ehlers danlos e alcolismo . Uno studio del 2008 ha riportato che in circa il 40% dei pazienti la causa rimane idiopatica (sconosciuta).

Uno studio recente ha rivelato la disfunzione di un particolare canale del sodio ( Nav1.7 ) in una porzione significativa della popolazione di pazienti con una neuropatia idiopatica a piccole fibre. 

Recentemente diversi studi hanno suggerito un'associazione tra neuropatia autonomica delle piccole fibre e sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS). -Circa la metà dei pazienti con POTS soffrirebbe anche di NPF-.

Altri studi degni di nota hanno dimostrato un legame con l'eritromelalgia.

La NPF è una caratteristica comune negli adulti con sindrome di Ehlers-Danlos (EDS). La biopsia cutanea potrebbe essere considerata uno strumento diagnostico aggiuntivo per investigare le manifestazioni del dolore nell'EDS.

Al seguente link elenchiamo la lista completa delle patologie e delle sostante che possono causare NPF :

***QUI*** 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diagnosi e Biopsia

Gli studi di conduzione nervosa e l' elettromiografia sono comunemente usati per valutare le fibre sensoriali mieliniche e motorie di grandi dimensioni, ma sono inefficaci nella diagnosi di neuropatie delle piccole fibre. Questi esami infatti danno esito negativo, risultando nella norma.

Il test quantitativo sensoriale (QST) valuta la funzione delle piccole fibre misurando la temperatura e la sensazione vibratoria. Risultati anomali di QST possono essere attribuiti a disfunzione nel sistema nervoso centrale. Inoltre, la QST è limitata dall'esperienza soggettiva del paziente sulla sensazione di dolore.  Il test quantitativo del riflesso assonico su sudomotore (QSART) misura la risposta al sudore nei siti dell'organismo locale per valutare le piccole fibre nervose che innervano le ghiandole sudoripare. 

La biopsia cutanea neurologica misura la densità delle fibre nervose epidermiche ,ed è l'unico strumento diagnostico certo ed affidabile per la diagnosi di neuropatia periferica delle piccole fibre. Imedici possono eseguire la biopsia della pelle con uno strumento circolare da 3 mm e fissare immediatamente il campione in 2% paraformaldeide lisina-periodato o fissativo di Zamboni  . I campioni vengono inviati a un laboratorio specializzato per l'elaborazione e l'analisi, in cui le piccole fibre nervose vengono quantificate da un neuropatologo per ottenere un risultato diagnostico. 

Questa tecnica di misurazione della biopsia del campione della pelle è denominata "densità delle fibre nervose intraepidermiche" (IENFD). Solitamente la biopsia preleva  3 mm di pelle,10 cm sopra il malleolo laterale (sopra la parte esterna della caviglia della parte esterna della gamba). Alcuni laboratori effettuano il prelievo ulteriore di un secondo campione,ad altezza della coscia.

Qualsiasi valore misurato che risulta minore del range di normalità, viene definito patologico.

(Per conoscere la lista dei centri dove viene effettuata biopsia e dei neurologi specializzati che conoscono la NPF, invitiamo ad iscriversi al nostro gruppo privato Facebook : Gruppo di NPF e POTS -Italia )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cure

Secondo la nostra esperienza è' fondamentale cercare di risalire alla causa scatenante.

In questo modo ,risolvendo la malattia "madre"se possibile, oppure tenendola monitorata e ben compensata (es. il diabete), la degenerazione delle fibre teoricamente dovrebbe arrestarsi.

Abbiamo testimonianze di pazienti che hanno avuto addirittura rigenerazione delle fibre nervose e scomparsa dei sintomi. Evento confermato da biopsia di controllo. Questa possibilità è confermata anche dagli studi della dottoressa Oaklander.

Nei casi in cui purtroppo non si riesce a scoprire la causa (e la NPF rimane quindi IDIOPATICA), il trattamento si basa sulla gestione dei sintomi, con una terapia a base di farmaci usati per il dolore neuropatico da linee guida internazionali (antidepressivi, antiepilettici,oppiacei ecc).

Molti pazienti ,negli ultimi tempi,stanno avendo grande beneficio dall'utilizzo della Cannabis Terapeutica, che trova indicazione proprio per il trattamento delle neuropatie.

Altri ancora si affidano alla fitoterapia, utilizzando sostanze naturali che aiutino il trofismo delle fibre nervose.

Sono inoltre di aiuto integratori come l'Acetil-Carnitina,la Pea e l'Acido Alfa Lipoico.

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